TARANTO IN CARTOLINA
AVVENIMENTI: Il furto di San Cataldo

Il furto di San Cataldo
La notte tra l'uno e il due dicembre 1983 la città di Taranto si svegliò senza il suo Santo Patrono. Il simulacro di San Cataldo, completamente realizzato in argento e custodito nella Cattedrale, venne clamorosamente rubato. La statua era alta poco più di due metri e pesava kg 43,115. La sua realizzazione risaliva al 1892, ad opera del napoletano Vincenzo Catello su commissione dell’allora acivescovo di Taranto Pietro Iorio. Insieme alla statua fu trafugato anche il tesoro del santo.
Qualche tempo dopo i responsabili del furto sacrlilego furono individuati ma l’antica statua del patrono di Taranto andò per sempre distrutta.
Nato in Irlanda all'inizio del secolo VII, dopo essere stato monaco e poi abate del monastero di Lismore divenne vescovo di Rachau. Durante un pellegrinaggio in Terra Santa, morì a Taranto, nella cui cattedrale fu sepolto per essere poi ritrovato durante i lavori di ricostruzione del tempio (1094).


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