LEGGENDE: San Cataldo, amante dei forestieri
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Il patrono di Taranto non gradì questa iniziativa e reagì a suo modo. I tarantini si accorsero quindi che il simulacro d'argento custodito nel Duomo era scomparso.
Una donna notò un luccichio in un pozzo nelle vicinanze di palazzo Troilo e, rendendosi conto che si trattava della preziosa statua, corse a chiamare l'arcivescovo che chiese al santo di tornare in chiesa. Quest'ultimo rispose che non intendeva muoversi, non ritenendo giusta l'iniziativa delle autorità. Queste furono quindi costrette a concedere ai forestieri il permesso di entrare in città.
San Cataldo, raggiunto il suo scopo, tornò in chiesa.
Ecco perchè si dice che san Cataldo è considerato dai tarantini il patrono dei forestieri.
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LEGGENDE: San Cataldo, amante dei forestieri