TARANTO IN CARTOLINA
PERSONAGGI: Il pioniere del calcio a Taranto: Luigi Ascanelli

Il calcio a Taranto è uno sport molto popolare, seguito da decine di migliaia di tifosi. E' doveroso focalizzare l'attenzione sul personaggio che ha il merito di aver introdotto il gioco del calcio a Taranto.
Si tratta di Luigi Ascanelli che fondò nel 1904 la prima vera società calcistica tarantina, la U.S. Pro Italia che, nel 1927, fondendosi con la rivale Audace diede vita all'A.S. Taranto.

Luigi Ascanelli nacque a Ferrara il 2 febbraio 1864 e morì a Taranto il 23 gennaio 1947. Di antica e illustre famiglia ferrarese fu Sottufficiale della Regia Marina e raggiunse il grado di Capo di 1° classe (Maresciallo Capo). Ebbe in seno alla Regia Marina anche funzioni inerenti la contabilità del reparto.

Si sposò a La Spezia dove nacquero tutti i suoi figli: Francesco Dante, Olga, Alcibiade, Alcide, Adolfo.

Nei primissimi anni del 1900 si trasferì con tutta la sua famiglia a Taranto dove ultimò la sua carriera militare. Come ben sapete, nella città dei due mari fondò la squadra di calcio U.S. Pro Italia.

Ecco di seguito alcune notizie relative ai suoi figli:

Francesco Dante fu impiegato presso il Regio Arsenale di Taranto.

Olga fu insegnante elementare.

Alcibiade collaborò inizialmente con il padre nella squadra da lui fondata. Prese parte alla 1° guerra mondiale ed era già marinaio di leva nei ruoli tecnici. Prestò servizio a Venezia nei cantieri militari di quella città assistendo gli idrovolanti nei progetti e nei collaudi. Fu anche imbarcato su navi da guerra in alto Adriatico. Terminò gli anni del primo conflitto mondiale tornando a Taranto come tecnico nei cantieri militari dichiarati in territorio di guerra. Nei primi anni della I guerra mondiale lavorò presso il Regio Arsenale di Taranto come tecnico disegnatore e si occupò ai lavori di ricostruzione del sommergibile tedesco U.12, recuperato nelle acque del Golfo di Taranto. Incarico che gli valse un Encomio e l'assegnazione dal giugno 1917 al luglio 1918 all'Ufficio di Vigilanza della Marina presso il cantiere navale "Franco Tosi". In questo nuovo incarico eseguì collaudi di lavori meccanici durante la costruzione dei sommergibili N.5 ed N.6 e allo stesso tempo studiò i meccanismi dei timoni di prua e di poppa del Ferry-Boat "Messina". Eseguì anche presso la Società Riccio controlli e collaudi ad eliche ed ai galleggianti riparati per conto della scuola di Idroaviazione di Taranto. Realizzò i disegni per il piano di difesa della piazzaforte di Taranto, degli impianti telefonici e fotoelettrici, delle opere fronte mare e i rilievi di torpedini recuperate di costruzione tedesca.
Nel 1923 vinse il concorso presso la nascente Regia Aeronautica e divenne Capo Disegnatore Tecnico Principale del Ministero dell'Aeronautica con funzioni di progettista aeronavale ed ispettore presso le basi di idrovolanti in tutto il territorio italiano. Eseguì notevoli progetti frutto anche di sue idee innovative e brevettò le sue invenzioni. Tra i suoi numerosi lavori ricordiamo il progetto di massima di un motoscafo d'altomare costruito dai cantieri Baglietto ed entrato in servizio dal 1929. Anche la Regia Marina apprezzò questa bella unità che ne adottò due esemplari per il servizio trasporto dell'allora Principe Ereditario Umberto di Savoia. Di questo motoscafo si affiancarono negli anni seguenti le versioni idroambulanza, cabina, per il trasporto del personale, ed antincendio.
Alcibiade, progettò anche e venne realizzata la Stazione di Servizio battezzata Zara1 destinata al rifornimento carburante, rifornimento armi, manutenzione ed assistenza degli idrovolanti in forza alla Regia Aeronautica.
Venne insignito del Cavalierato dell'Ordine della Corona d'Italia.
Dopo la 2° guerra mondiale proseguì la sua carriera presso il Ministero Difesa Aeronautica e fu anche Capoufficio del Servizio Ufficio Natanti.
Morì a Roma il 24 ottobre 1954.

Alcide fu Ufficiale della Regia Aeronautica ed in seguito dell'Aeronautica Militare Italiana con il grado di Maggiore. Combattente di più guerre, decorato al Merito Militare, Medaglia di Bronzo al Valor Civile.
Venne insignito del Cavalierato dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Adolfo fu Ufficiale della Regia Aeronautica ed in seguito dell'Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano. Combattente di più guerre, decorato al Merito Militare, pluridecorato al Valor Militare ed ebbe anche Encomi Solenni.

Luigi Ascanelli Pro Italia 20 maggio 1911 Pro Italia 15 marzo 1914

Si ringrazia il geom. Massimo Bottalico, pronipote di Luigi Ascanelli, per le notizie fornite e per la concessione delle fotografie d'epoca.





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