TARANTO IN CARTOLINA
La Messaggeria di Tarantoincartolina - ANNO 2012  [SCRIVI]  [AGENDA]  Archivio:

 GIOVANNI scrive il 23/01/2012 alle 8.51.25 :  Nuovo messaggio
OGGI E UN MESE CHE E MORTO IL BUON FILIPPO CHISA SE CI LEGGE DA LASSU
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 ANNA DE LA ROCHELLE scrive il 22/01/2012 alle 10.58.38 :



BUONGIORNO A TUTTI E BUONA DOMENICA.DA NOI IL TEMPO é GRIGIO MA NON Fà FREDDO.UN SALUTONE A TUTTI, A PRESTO.smilesmilesmilesmilesmile
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 LORENZO scrive il 21/01/2012 alle 11.21.10 :
avete visto Jone che foto mi ha fatto??? Nonce stoche inte o chiavute ma a pose ca tenghe ète quedda!!!
Francesca Paola, quello che stai facendo per TIZIANO E LA SUA MAMMA è ammirevole. Hai intrapreso una lotta impari alla Davide e Golia, solo che Davide ebbe la meglio, (così ci riporta la storia), la realtà è del tutto diversa. Se non hai forze e armi adeguate sei perdente in partenza.
A leggere giornali e riviste, a sentire la radio e vedere la tv dove viene tanto decantato l'impegno di questa o questaltra associazione umanitaria a difesa dei meno fortunati e bisognosi. Tutte queste associazioni e enti, a loro volta hanno bisogno di aiuti economici e tutti chiedono SO L DI ma quando hai bisogno di loro si rivelano introvabili o inadeguate inviandoti da Caifa a Pilato.
Francesca, non ne ho mai parlato ma anch'io ho vissuto un'esperienza quasi analoga. Una donna, vedova e mamma di due figli. Colpita di tumore al cervello, fortunatamente l'operazione va a buon fine ma con un fio da pagare. Gli salvano la vita a spese dell'occhio destro del tutto e toccato anche in parte il sinistro. Il tumore era adagiato sulla diramazione del nervo ottico eliminando del tutto la parte destra e danneggiando, in parte la diramazione sinostra. Rilasciata dall'ospedale non ha potuto riprendere il lavoro. Era disperata.
Con un gruppo di volenterosi del quartiere ci siamo mobilitati ad aiutarla economicamente interessandoci presso enti e associazioni umanitarie. FRANCESCA, credo che tu stai percorrendo le strade che noi abbiamo percorso 15 anni fa. Solo dietro nostre pressioni e conoscenze siamo riusciti a fargli ottenere una invalidità civile del 70% che dopo un anno glie l'anno ridotta al 40%. Fortunatamente, dietro raccomandazioni di un personaggio che conta, amico di un amico del quartiere ha ottenuto, per legge, una occupazione presso un Ente privato.
Auguro anche a te che il caso di TIZIANO E LA SUA MAAMMA abbia lo stesso fortunato finale. La nostra lotta durò 3 anni, spero che il tempo per voi sia molto meni.

CIAO FRANCESCA, DI CUORE TI AUGURO TANTA FORTUNA.
UN AFFETTUOSO ABBRACCIO CON UN GRANDE BACIO
LORENZO
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 ANNA DE LA ROCHELLA scrive il 21/01/2012 alle 9.23.24 :


BUONGIORNO A TUTTI.LORENZO é BELLO QUELLO CHé DICI,MOLTI RICORDI, (FIORELLIN DEL PRATO MESSAGGER D'AMORE ECT. ECT/
LA CASETTA IN CANADA,(LINe RENAUD) LO VISTA L'ALTRA SERA ALLA TELEVISIONE,SEMPRE BELLA,ELLA a PIù DI OTTANNTA ANNI.CIAO SYLVIA,BUONE VACANZE, RIPOSATI BENE.CIAO FRANCESCA,RAFFAELLA,ELENA,A TUTTI BUONA GIORNATA.smilesmilesmilesmilesmilesmilesmile
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 ELENA scrive il 20/01/2012 alle 23.02.45 :
SILVIAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!
Lorenzo, il tuo messaggio è proprio interessante. Quante belle canzoni hai ricordato, la canticchiavano i miei genitori e le canticchiavo io da bambina.
FRANCESCA paola, buon lavoro.

Per qualche tempo non potrò essere presente, domenica parto per New York e tornerò a metà febbraio.
Saluto affettuosamente tutti.
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 FRANCESCAPAOLA scrive il 20/01/2012 alle 21.50.05 :
BUONA SERATA A TUTTI.
CARO PIANEROTTOLO STO' PER SPEGNERE, MA NON POTEVO SENZA SALUTARVI.
CARE SIGNORE GRAZIE PER I VOSTRI OMAGGI FLOREALI, DAVVERO MOLTO BELLI, DA QUANDO STO AIUTANDO TIZIANO E LA SUA MAMMA, LE GIORNATE SONO DIVENTATE CORTISSIME,QUANDO DECIDO DI FERMARMI E COME SE LA PETIZIONE LO SENTISSE E SI FERMA PURE LEI, HO SCRITTO A TUTTE LE TRASMISSIONI TV, LA VITA IN DIRETTA CI HA RICHIAMATO, PURTROPPO A RIDOSSO DELLE FESTE NATALIZIE.AVEVANO DETTO CHE CI AVREBBERO CHIAMATO ALLA RIPRESA DELLA TRASMISSIONE, MA SICCOME ABBIAMO IL POTERE DELLA FORTUNA, ADESSO TUTTI SONO IMPEGNATI NEL DISASTRO DELLA COSTA CONCORDIA.
QUESTE TRAGEDIE MI FANNO RABBIA, SIA IL PROBLEMA DI TITTO CHE LA MORTE DI QUESTA POVERA GENTE, SONO IL FRUTTO DELL'INCOMPETENZA DI CERTA GENTE CHE NON FA' IL PROPRIO LAVORO, E NON SOLO MA RICHIAMATI TI PRENDONO PURE PER I FONDELLI.
CHISSA' CHE ACCADRA' SE ANDIAMO AVANTI COSI, LA SICILIA E' IN SUBBUGLIO MA NESSUNO NE PARLA, STASERA IL FRUTTIVENDOLO MI DICEVA CHE, LA MERCE CHE VIENE DALLA SICILIA SCARSEGGIA, MA NESSUNO NE PARLA.
I VARI GOVERNI CERCANO SOLDI E TAGLIANO TUTTO, MA I SOLDI SI SA BENISSIMO DOVE STANNO, HO LETTO CHE MOLTI BIMBI GRECI MUOIONO DI FAME, CHI LO DICE???????
NESSUNO.
NON SO DAVVERO COSA VEDREMO. E QUANTE INGIUSTIZIE SARANNO COMMESSE PER DENARO.
NOI NON ABBIAMO LA PALLA DI CRISTALLO E QUINDI NON SAPPIAMO.SPERIAMO BENE.VI LASCIO DOMANI GIORNATA PIENA E DOMENICA SI PITTAAAAAAAAAAAA!!!!
FUORI CASA PERO',BACI E PACE.
MI PIACEREBBE TANTO ANDARE IN QUESTO POSTO E RELAXARMI FOREVER.


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 LORENZO scrive il 20/01/2012 alle 18.46.40 :
Il successo ed i problemi con la censura fascista Il primo vero successo di Panzeri è però datato 1939: all'inizio di quell'anno infatti la cantante Maria Jottini incide la canzone 'Maramao perché sei morto, che il paroliere ha scritto su musica di Mario Consiglio ispirandosi ad una filastrocca popolare abruzzese (Mara maje, che significa Amara me), e che riscuote subito molto successo.
Qualche settimana dopo la pubblicazione del disco, a Livorno si iniziano i lavori per una statua dedicata a Costanzo Ciano, politico e gerarca fascista morto da poco: nottetempo alcuni ragazzi lasciano sul basamento del monumento alcuni fogli con i versi di questa canzone (Maramao perché sei morto?/ Pane e vin non ti bastava,/ l'insalata era nell'orto/ e una casa avevi tu), che vengono ritenuti offensivi verso un eroe del fascismo, e quindi Panzeri è convocato d'urgenza da Criscuolo, il responsabile della censura, a cui deve dimostrare che il testo della canzone era stato scritto prima della morte di Ciano.
Ormai, però, per l'opinione pubblica Maramao perché sei morto viene considerata una delle cosiddette canzoni della fronda, in cui in maniera non esplicita e con allusioni varie si attaccano alcune figure di primo piano del regime: ed anche l'anno successivo la situazione si ripete, questa volta con un brano scritto con Nino Rastelli su musica di Gorni Kramer, Pippo non lo sa, il cui protagonista, che quando passa fa rider tutta la città, era stato identificato dalla censura fascista con il gerarca Achille Starace.
Panzeri smentì anche in questa occasione, ma la sua reputazione, per il regime fascista, era ormai compromessa, e così, quando nel 1943 Panzeri scriverà sempre con Rastelli il testo per Il tamburo della banda d'Affori, una marcetta di Nino Ravasini, i precedenti dei due brani ricordati gli causeranno difficoltà: la canzone verrà infatti messa sotto accusa, in particolare per i versi in cui si parla del tamburo principale della banda d'Affori,/ che comanda 550 pifferi, poiché i componenti della Camera dei fasci e delle corporazioni erano proprio 550....ed il tamburo principale sembrò un'allusione a Mussolini.
A onor del vero bisogna aggiungere che Panzeri continuò, anche in seguito, a sostenere che le sue erano allusioni involontarie e casuali, ma è anche vero che, nel dopoguerra, continuarono nei suoi testi ad essere riscontrati riferimenti velati ed ironici alla realtà politica italiana (in Papaveri e papere e Casetta in Canadà, ad esempio).
Pippo non lo sa divenne, comunque, un successo anche all'estero: venne inciso in tedesco come Lieber Sonneschein dal saxofonista e direttore d'orchestra Tullio Mobiglia, che in quel periodo viveva a Berlino e che lo incise su un 78 giri che vendette migliaia di copie in Germania (recentemente questa versione è stata ristampata in cd dalla Riviera Jazz Records)
Altri successi di quegli anni da ricordare sono Fiorellin del prato, canzone del 1940(incisa trentasei anni dopo anche da Anna Oxa), e Tu cosa farai di me, cover di Vous qui passez sans me voir, successo del 1937 di Charles Trenet, inciso in italiano nel 1942 da Vittorio Belelli; inizia nel frattempo anche a comporre alcune musiche, come Olè la fundeghera e Verrà.
Grazie dei fiori [modifica]
Anche nel dopoguerra continua la sua attività, con molti successi come Cantando con le lacrime agli occhi per Oscar Carboni o Il re del Portogallo.
Nel 1950 Gian Carlo Testoni invia un testo, scritto insieme a Mario Panzeri, al maestro Saverio Seracini, che dopo aver scritto la musica lo incarica di trovare una casa editrice per affidarla a qualche cantante: tutti i tentativi fatti da Testoni, però, falliscono.
Dopo qualche mese, però, ha modo di leggere il bando per la partecipazione al primo Festival di Sanremo, e decide di inviare la canzone, Grazie dei fiori, che la commissione di lettura decide di accettare e di affidare a Nilla Pizzi: inaspettatamente il brano, che è di proprietà degli autori, arriva al primo posto, ed il disco a 78 giri inciso dalla cantante stabilisce il record di vendite fino a quel momento: ben trentaseimila copie.
Panzeri, così, diventa uno dei più richiesti parolieri italiani del dopoguerra, partecipando con i suoi brani ad innumerevoli edizioni delle principali manifestazioni canore italiane, da Un disco per l'estate al Cantagiro, dal Festivalbar alla Mostra Internazionale di Musica Leggera.
Altri successi sanremesi: Papaveri e papere, Aveva un bavero e Casetta in Canadà
Buona lettura a presto
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 LORENZO scrive il 20/01/2012 alle 18.40.38 :



Ogni tanto a bbuatta face li capricce. Sono certissimo di averla inserita e non è venuta fuori
Vi risaluto
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 LORENZO scrive il 20/01/2012 alle 18.38.14 :
Vi ho scritto dell'incidente accaduto a mia nuora Francesca che gli è caduto il tetto in testa? Andando a vivere in albergo mi hanno lasciato in custodia Miky, il loro gatto. Un bestione nero con due occhioni gialli splendenti, ma alquanto scorbutico. Per giorni è stato nascosto nella sua casetta senza dare confidenza a nessuno.



Poi, piano piano ha cominciato a famigliarizzare con Jone che era ed è la sua governante ma da quando stò poco bene passando il maggior tempo steso in soggiorno ha cominciato ad avvicinarsi a me sempre più fino a questi giorni che viene a coccolarsi sulle mia gambe.
Qui durante l'avvicinamento, veniva a dormire sulla spalliera della poltrona sulla mia testa, oggi è sceso sulle gambe, sembre durante la siesta quando io dormo.

RAFFAELLA, che anni quella di: Papaveri e Papere. Ne avevo solo 20...
E a proposito, lo hai saputo che quella canzone, come molte altre di Mario Pannzeri, fu giudicata scritta a scopo politico?
Manifesto elettorale della Democrazia Cristiana
L'anno successivo torna a Sanremo con un'altra canzone, che si classifica al secondo posto nell'interpretazione di Nilla Pizzi: si tratta di Papaveri e papere, motivo allegro che sotto l'apparente demenzialità nasconde una satira politica verso i potenti, i "papaveri alti alti", mentre le papere sono coloro che subiscono il potere; la canzone riscuote un successo grandissimo, viene tradotta in quaranta lingue (addirittura in cinese, con il titolo Pappa piccolino) e frutta agli autori la cifra di quaranta milioni di lire in diritti d'autore, e verrà incisa anche da Bing Crosby, Eddie Constantine, Yves Montand e Beniamino Gigli.
Durante l'esecuzione al festival è da ricordare la voce di Mario Bosi, che imita quella di Paperino; secondo Gigi Vesigna, «Le parole vennero lette come riferite alla classe politica e in particolare ad Amintore Fanfani, piccolo di statura, ma potentissimo esponente della Democrazia cristiana; l'immagine dei papaveri svettanti su un campo di grano e simboleggianti il Partito Comunista Italiano attraversati da un grande paio di forbici nell'atto di tagliarli venne usata dai Comitati Civici della Democrazia Cristiana per i manifesti elettorali di quell'anno 1953.
È entrato nella storia della musica leggera come uno degli autori della prima canzone vincitrice di un Festival di Sanremo, la celebre Grazie dei fiori cantata da Nilla Pizzi; inoltre ha scritto alcune tra le più note canzoni italiane, come Maramao perché sei morto, Pippo non lo sa, Papaveri e papere, Casetta in Canadà, Lettera a Pinocchio, Nessuno mi può giudicare, Fin che la barca va e molte altre.
Tantissimi saluti a tutti
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 RAFFAELLA scrive il 20/01/2012 alle 13.48.56 :
"Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far..."

Vicino a un ruscello che dirvi non so,
un giorno un papavero in acqua guardò,
e vide una piccola papera bionda giocar...
e lì s'incantò.
Papavero disse alla mamma:
"Mamma', pigliare una papera, come si fa?"
"Non puoi tu pigliare una papera", disse Mamma'.
"Se tu da lei ti lasci impaperare,
il mondo intero non potrà più dire..."

E un giorno di maggio che dirvi non so,
avvenne poi quello che ognuno pensò
Papavero attese la Papera al chiaro lunar...
e poi la sposò.
Ma questo romanzo ben poco durò:
poi venne la falce che il grano tagliò,
e un colpo di vento i papaveri in alto portò.
Così Papaverino se n'e' andato,
lasciando Paperina impaperata...





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